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- Ricette tipiche veronesi
- "...Do menade e l'è bona, senti qua che molesina..
- gò imparà da la parona a far ben la polentina..."
Risotto all'Amarone
Sarde del Lago di Garda in saor
Monte Veronese fuso con tartufo
480gr. di Monte Veronese DOP d'allevo e di Monte Veronese DOP fresco, 100gr. di latte intero, 1 tartufo nero o carpaccio di tartufo nero, 2 cucchiai di vino bianco secco, noce moscata, sale e pepe
320gr. di riso vialone nano veronese igp, 1/2 bottiglia di Amarone della Valpolicella DOC, 160gr. di grana padano DOP, 100gr. di cipolla, 40gr. di burro, 1 litro di brodo di carne
Trita finemente la cipolla e falla appassire in una casseruola con 20gr. di burro. Aggiungi il riso, fallo tostare per alcuni minuti a fiamma media e poi versa metà dell'Amarone che avrai opportunamente preriscaldato. Continua la cottura del risotto unendo poco per volta dei mestolini di brodo caldo a mano a mano che il riso lo richiede. Porta il riso alla cottura ottimale senza mai smettere di mescolarlo col mestolo in legno. Quando la cottura è a buon punto, aggiungiil rimanente Amarone e, se necessario, un altro po' di brodo. Alla fine manteca il risotto con il burro rimasto e con 60gr. di grana grattugiato. Lascia riposare per un minuto e servi il risotto in un cestino di cialda di grana, preparato nel modo seguente : versa in una padella preriscaldata il grana grattugiato rimasto, lasciandolo fondere, e aiutati con una paletta di legno per sollevare la sfoglia che si forma. Versala velocemente sul piatto e modellala a cestino con le mani
Sarde del Lago di Garda in saor
500gr. di sarde del lago, 300gr. di cipolle bianche, 15gr. di pinoli, 20 chicchi d'uvetta passa, 1,5dl d'aceto bianco, 1,5dl di vino bianco secco, olio extravergine d'oliva, farina 00, sale
Pulisci le sarde togliendo loro la testa, pinne ed interiora. Lavale con acqua corrente, asciugale bene ed infarinale. Versa in una padella abbondante olio extravergine d'oliva, fallo scaldare e friggivi le sarde facendole dorare da ambo le parti. Appena pronte asciugale con della carta assorbente in modo da eliminare l'unto in eccesso e salale. Scalda mezzo bicchiere d'olio d'oliva in una casseruola, versavi le cipolle tagliate a rondelle e falle rinvenire a fuoco lento. Aggiungi il vino e l'aceto e fai ridurre a circa un terzo, continuando la cottura a fuoco basso. in una pirofila sistema uno strato di sarde fritte e coprile con la salsa, aggiungi dei pinoli e qualche chicco d'uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida. Disponine quindi un altro strato e copri con ulteriore salsa proseguendo finchè i pesci saranno coperti completamente con il saor. Copri e fai riposare almeno un giorno in frigo. Togli le sarde dal frigo con un po' d'anticipo, prima di servirle con una polentina morbida fatta di farina gialla
Monte Veronese fuso con tartufo
Versa in una pentola dai bordi alti, meglio se di coccio, il latte con il vino ed il formaggio tagliato a piccoli pezzi. I due tipi di stagionatura del Monte Veronese aumenteranno lo spettro del sapore complessivo del piatto (volendo si possono aggiungere altri tipi di formaggio). Metti a cuocere tenendo la fiamma molto bassa. Quando il formaggio comincerà a sciogliersi, amalgamato agli altri ingredienti, aggiungi la noce moscata grattata al momento e con un cucchiaio di legno inizia a mescolare con regolarità, sempre in senso orario, sino a che otterrai un composto omogeneo e morbido. Alla fine regola il sapore con un'idea di sale e con una manciata di pepe bianco. Nel frattempo avrai scaldato in forno quattro ciotole di coccio, in cui verserai velocemente e senza farla rapprendere la fonduta, arricchendola con scaglie di tartufo nero tagliate al momento.Accompagna il piatto con dei crostoni di pane abbrustoliti, alcuni dei quali aromatizzati con aglio strofinato che esalterà il sapore di tutti gli ingredienti.
Pasta e fasoi
200gr. di pasta corta, 300gr. di fagioli borlotti secchi, 100gr. di cotiche, 150gr. di cipolla, 80gr. di carota, 50gr. di sedano, 1 spicchio d'aglio, 1 rametto di rosmarino legato, grana padano grattugiato, 1dl. d'olio extra vergine d'oliva, sale e pepe
Versa in una pentola capiente, meglio se di coccio, 1/2dl. d'olio extravergine d'oliva, scaldalo ed aggiungi il trito di verdure, facendole soffriggere a fuoco lento. metti i fagioli borlotti (s'ammollano per una notte in una terrina d'acqua) e le cotiche pulite e scottate separatamente in acqua bollente. Versa 2.5 litri d'acqua fredda e portala a bollire a fiamma viva; abbassa il fuoco e fai sobbollire per tre ore. A metà cottura insaporisci con una presa di sale. Leva le cotiche dalla zuppa, affettale sottilmente e tienile da parte in caldo. Passa al setaccio metà dei fagioli e riversali nella minestra. Aggiusta di sale e metti in infusione il rametto di rosmarino per venti minuti, con la pentola coperta. Levalo, gettalo ed aggiungi la pasta corta alla minestra, cuocendola al dente. Servi la pasta e fagioli in ciotole di coccio, arricchisci con del pepe macinato al momento e con un filo d'olio d'oliva crudo. Accompagna con grana grattugiato e con le cotiche calde. D'estate la minestra può essere mangiata anche fredda




