Donna in poltrona – Giacomo Manzù

Donna in poltrona – Giacomo Manzù

bambina in poltrona

Giacomo Manzù, nome d’arte di Giacomo Manzoni (Bergamo, 22 dicembre 1908 – Roma, 17 gennaio 1991), è stato uno scultore italiano. Il Grand Hotel espone due sue opere:

Donna in poltrona”, 1984, bronzo (cm 135×127) nella hall e “Ulisse in piedi”, bronzo del 1983 (cm 193×85) in gardino.

Dodicesimo figlio del calzolaio e sagrestano Angelo Manzoni e di Maria Pesenti, impara presto a lavorare ed intagliare il legno. S’avvicina all’arte proprio a Verona,  durante il servizio militare  (1927/1928) dove studia le porte della chiesa di San Zeno e i calchi dell’Accademia di Belle Arti “Cignaroli”.

Della sua arte si può dire che assorbe i valori della scultura antica ed ha un’alta ispirazione religiosa e civile (vedi la serie delle Deposizioni e delle Crocifissioni, 1940-43). E’ un artista ampiamente riconosciuto in ambito internazionale (porta del Duomo di Salisburgo, 1955-58) e nazionale (porta della Morte per la basilica di S. Pietro, 1959-64). Vincitore del Premio Lenin per la pace (1966) e del Premio internazionale Feltrinelli (1984).delle Crocifissioni, 1940-43). E’ un artista ampiamente riconosciuto in ambito internazionale (porta del Duomo di Salisburgo, 1955-58) e nazionale (porta della Morte per la basilica di S. Pietro, 1959-64). Vincitore del Premio Lenin per la pace (1966) e del Premio internazionale Feltrinelli (1984).