Verona in Bici

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Verona in Bici

Verona in Bici? Verona è una città davvero singolare: puoi visitarla passeggiando tra le piazze e le stradine oppure prendere una delle nostre biciclette e sfrecciare in libertà sulle tante piste ciclabili che tanti veronesi usano per spostarsi tra un angolo e l’altro della città. Scoprire la città sulle due ruote è fantastico.

Al Grand Hotel abbiamo disponibili per voi  tante biciclette e un percorso disegnato appositamente per girare attorno alla città e godere delle sue molte attrattive. Scarica subito il PDF con il percorso ciclabile e “pedala”. Verona in Bici è tutta da scoprire.

Partendo dal Grand Hotel potrai percorrere la pista ciclabile fino a Piazza Bra con i suoi giardini e la bellissima Arena di Verona. Piazza Bra è una delle più grandi piazze d’Europa, circondata da edifici di diverse epoche storiche, seduti in uno dei tanti caffè che costeggiano la piazza potrete godervi un buon caffè e la piazza in fermento.  Imboccando via degli Alpini e poi a seguire lo stradone Maffei e San Fermo potrete arrivare a costeggiare l’Adige. Il suo nome è anche la sua storia: nasce sul passo Resia, nell’alta ValVenosta e sfocia nel Mare Adriatico -Sant’Anna di Chioggia- attraversando 410 km è considerato il secondo fiume italiano dopo il Po, e nel suo lungo percorso attraversa molte città: Trento, Verona, Legnago, Cavarzere e lambisce Merano, Bolzano, Rovereto. Mentre passa l’acqua anche i nomi del territorio che lo ospitano cambiano: Val Venosta, Valle dell’Adige, Vallegarina e Val Padana.

Belli i tramonti sul corso d’acqua e il fresco che vi arriva d’estate è impagabile alla fine di una lunga giornata di passeggiate. Quello che state attraversando è il Lungoadige Rubele. Lasciando le biciclette in un luogo custodito potrete addentrarvi nel dedalo di vie che vi porteranno in Via Cappello, dove potrete affacciarvi dal balcone più famoso del mondo: quello di Giulietta e Romeo, lo stesso citato nelle opere di Shakespeare.

A seconda dell’orario in cui deciderete di scoprire Verona in Bici arrivati nei pressi del Balcone di Giulietta potrete scegliere di mangiare uno dei gelati più buoni della città: l’Arte del Gelato, citato anche dal più famoso Tripadivsor, gusti consigliati? Liquirizia e Mandorla, ma le materie prime sono di prima qualità e assieme ai gusti insoliti troverete anche tutti quelli tradizionali. Se invece il vostro passaggio è nel pomeriggio allora vi suggeriamo di andare a far merenda da Flego, in via Stella, le ricette proposte? I baci di Giulietta, la crema fritta, le meringhette e le mele pastellate e in onore di Giulietta potrete assaggiare il caffè creato per lei a base di  latte di mandorle e ghiaccio. Ma state tranquilli c’e posto anche per chi ama il salato.

Se il vostro passaggio è serale allora non potete non fermarvi all’Enoteca Segreta: in vicolo Samaritana al civico 10. Un enoteca speciale ma anche un wine bar con cucina nel cuore di Verona, dove i sapori e la tradizione si incontrano e si esprimono attraverso i grandi vini, l’olio extravergine, formaggi di montagna e i salumi, ma anche il miele e le confetture selezionate per accompagnarli. Tanti i piatti tipici che potrete gustare ogni sera e che sono saldamente ancorate alla tradizione locale. Un luogo davvero speciale sia per una cena intima che per un ritrovo con gli amici per un aperitivo.

Potrete poi decidere di costeggiare l’Adige oppure percorrere le vie interne per attraversare Piazza Erbe, cuore economico e sociale di Verona con i sui edifici ricoperti di affreschi.Percorrendo le strade vicine troverete piazza dei Signori, un tempo centro politico della città, la Piazza è anche detta Piazza Dante per la statua del poeta posta al centro, la piazza è circonda dai più importanti edifici  del governo cittadino, inclusi la corte e la sede di potere degli Scaligeri.  Tornando sul Lungadige potrete rifarvi lo sguardo sul Ponte di Pietra, uno dei più antichi della città, costruito dai romani nel 90°.c., il primo ponte su questo attraversamento risale al 148 a.c. nello stesso punto in cui è presente il guado e dove il fiume ha una larghezza minima di 92 metri e la corrente riduce la sua potenza.

Il ponte, lungo 92,80 metri e largo 7,20 metri, marciapiedi e parapetti compresi, è costituito da cinque arcate. La spalla e le due arcate verso campagna risalgono all‘epoca romana, la spalla destra con la soprastante torre, e l’arco adiacente, sono di epoca scaligera, mentre le due arcate rimanenti con il grande tondo centrale sono del periodo veneziano.

Potrete poi dirigervi verso il  lungadige Panvinio, ma non prima di aver dato uno sguardo al Duomo di Verona che coniuga assieme lo stile romanico con l’alternarsi dei marmi bicolori e quello gotico, ma il suggerimento e quello di soffermarsi   sotto l’arco a tutto sesto e sulle sui cui lati sono scolpiti vegetali, scene di caccia e figure di santi, sul magnifico portale scolpito con immagini di profeti e animali.

Sempre lungo il percorso altre due tappe obbligate: Acqua e Grano, un assaggio tutto italiano con la pizza genuina al trancio e Rialto dove potrete gustare il buon caffè italiano.

Percorrendo corso Cavour vi troverete di fronte a Castelvecchio, il Castello degli Scaligeri: Verona deve agli Scaligeri un periodi di grande potenza politica ma anche di espansione territoriale, lungo i territorio infatti i castelli scaligeri sono sparsi un pò ovunque: dal castello di Malcesine, a quello di Soave, dal castello di Montorio a quello di Villafranca, dal castello di Torri del Benaco e di Lazise ai poderosi masti del castello di Valeggio sul Mincio, a tutti gli altri castelli e torri del lago (Biaza, Castelnuovo), delle colline (Illasi) e della bassa pianura.

Passando sul lungadige Campagnola potrete arrivare fino al ponte Catena potrete percorrere  Via Porta Catena passando davanti alla Basilica di San zeno, una delle più belle basiliche romaniche d’Italia. L’ingresso alla basilica avviene dal portale di bronzo che è incorniciato da stupendi bassorilievi che raffigurano episodi della Genesi e della Bibbia. All’interno è custodita la famosa Pala d’Altare realizzata da Andrea Mantegna, una parte dell’opera  requisita durante la repressione napoleonica e inviata a Parigi nel  1797 al museo di Napoleone è rimasta al Louvre, mentre i tre pannelli principali  e la cornice sono stati riportati nella basilica dove a completarla è stato realizzata una copia di quanto rimasto al Louvre.

Al termine della vostra visita potrete imboccare via Roma e svoltare su corso di Porta Nuova, dove ad attendervi ci siamo noi.

Stanchi e affaticati? Non abbiate paura Lasciate le biciclette ai nostri ragazzi e ristoratevi nel nostro coffe & tea maker corner a disposizione dei nostri ospiti oppure lasciatevi coccolare dal nostro barman e i suoi aperitivi e godetevi il nostro giardino.

 

 

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